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Mercurio Retrogrado a Novembre 2025

comunicare con il Sé più profondo

In questo particolare tanto quanto potente mese dell’anno, quando le ombre si allungano ed i veli tra i mondi si assottigliano, Mercurio torna a camminare all’indietro nel cielo di questo Anno Universale 9.

La vibrazione di Mercurio, messaggero alato degli dèi e mediatore tra mondi, Divinità che attraversa i confini con leggerezza ed astuzia, è quella del pensiero rapido, della comunicazione, del movimento e dello scambio. Ma quando il pianeta entra in retrogradazione, la sua influenza si trasforma. La chiarezza cede il passo all’ambiguità, i segnali si confondono, le parole si caricano di poteri nascosti, aprendo il tempo della rilettura, del ripensamento, del ritorno su ciò che è stato detto o taciuto.

Mercurio attraversa il suo moto retrogrado in cielo per periodi che oscillano attorno alle tre settimane ciascuno. Questi cicli, ben noti a chi osserva il Cielo e le Energie sottili del Cosmo, segnano momenti di rallentamento apparente, dove ciò che normalmente scorre all’esterno si ritira all’interno, costringendo a rivedere, riflettere, ricalibrare.

Nel 2025, Mercurio è entrato in fase retrograda tre volte, portando con sé tematiche diverse a seconda delle costellazioni coinvolte.

Durante ognuno di questi cicli, l’universo sospende il consueto per permettere una metamorfosi invisibile.

LE VIBRAZIONI DI MERCURIO RETROGRADO A NOVEMBRE 2025

Nel Sagittario dal 9 al 19 Novembre 2025, Mercurio retrogrado pone ad interrogarsi sul proprio senso di direzione, sui grandi ideali, sulle verità che si è scelto di inseguire o difendere. Il suo influsso si manifesta come una crisi del senso di orientamento: ciò che si credeva chiaro si fa incerto, i progetti si offuscano, il cammino si biforca.

La mente viaggia veloce, ma rischia di perdersi in illusioni filosofiche o dogmi interiori non più allineati con l’Anima.

Nel passaggio verso lo Scorpione, in cui resterà dal 19 fino al 29, la vibrazione cambia radicalmente. Qui Mercurio affonda. Porta la comunicazione nei territori profondi dell’inconscio, della psiche, del non detto. Emergono ricordi sepolti, parole rimaste intrappolate nella gola, verità che fanno male ma che liberano. È la fase della trasmutazione verbale e del silenzio eloquente.

Questo moto retrogrado avviene in un Anno Universale 9, il ciclo della conclusione, del distacco, della consapevolezza karmica. A ciò si aggiunge la vibrazione del mese di novembre, 20/2, che spinge verso una sensibilità accentuata, un bisogno di armonia interiore, ma anche una forte esposizione alle dinamiche relazionali ed al disequilibrio emotivo. La combinazione è potente perché tutto parla di resa, rilascio, ma anche di confronto con ciò che è irrisolto.

In questo periodo, segnato dalle vibrazioni del 9 e del 20/2 come vedremo più avanti in questo articolo, le ombre del passato bussano alla porta ancora una volta non per punire, come può apparentemente sembrare, ma per essere comprese e finalmente liberate.

Chi ha iniziato a camminare nel percorso di Ombre e Luci che abbiamo analizzato tra Settembre ed Ottobre, sa che ogni retrogradazione è uno specchio. In questo mese di novembre, lo specchio riflette ciò che ci si ostina a non voler vedere. Antiche dinamiche riemergono, soprattutto nelle relazioni, nella comunicazione, nelle parole che curano o feriscono. Le sfide karmiche si rivelano non tanto nei grandi eventi, quanto nei dettagli quotidiani, nelle decisioni trascurate, nei silenzi non più sostenibili.

I ritardi, i malintesi, le fratture nella logica lineare sono solo il riflesso di un invito ad ascoltare più a fondo.

Mercurio retrogrado porta a rallentare per guardare in profondità. È un tempo per rivedere gli accordi con sé stessi, rileggere i sogni, riscrivere le intenzioni ed i propri accordi interiori.

Cosa evitare durante Mercurio Retrogrado

Durante questo transito, alcune azioni meritano particolare cautela. Mercurio governa le comunicazioni, i trasporti, le trattative e le tecnologie: ambiti che, sotto l’effetto retrogrado, rischiano di diventare instabili, ambigui o soggetti a contrattempi. È saggio evitare la firma di contratti vincolanti, i grandi acquisti tecnologici, i viaggi non necessari o le comunicazioni delicate. I fraintendimenti sono più frequenti, i ritardi più probabili, e ciò che in apparenza sembra chiaro può rivelarsi presto mal interpretato. In questo tempo, le parole vanno pesate e gli spostamenti pianificati con flessibilità. È il periodo dei nodi che vengono al pettine e delle verità che emergono dopo lungo silenzio: non tutto è come appare.
Sotto l’influenza della vibrazione numerologica 9, tutto ciò che si basa su vecchi schemi, attaccamenti obsoleti o comunicazioni non autentiche, tende a dissolversi o rivelare la propria inconsistenza. L’Universo non permette più compromessi: ciò che si muove solo per inerzia viene fermato, ciò che è privo di visione viene riformulato o rimosso. Il 9 chiude i cicli, e Mercurio retrogrado li rilegge, costringendo a confrontarsi con parole non dette, intenzioni mascherate ed accordi basati su illusioni. In questo clima, agire in fretta o reagire d’impulso non porta chiarezza, ma disarmonia.

Cosa favorire sotto Mercurio Retrogrado

Se il moto retrogrado chiude alcune porte, ne apre molte altre sul piano interiore. È il tempo ideale per revisionare, rivedere, rielaborare. Le idee possono essere rifinite, le vecchie conversazioni riprese con occhi nuovi, le questioni lasciate in sospeso finalmente comprese. In questo spazio, ogni nuova iniziativa trova la sua forza nel passato: si prepara il terreno per purificare e riqualificare le energie stagnanti, liberando spazio per ciò che davvero vuole emergere. È una stagione di introspezione e di ascolto, dove le connessioni profonde si fanno sentire più forti, ed i segnali sottili diventano guida interiore. Sotto questa vibrazione, l’Anima può ritrovare il senso perduto, riconoscere le lezioni karmiche e trasformare le difficoltà cicliche in strumenti di rottura con le dinamiche passate ed avviare la propria rinascita.
La vibrazione 20/2 che regge il mese di Novembre rafforza il bisogno di ascolto, connessione sottile e riconciliazione. Essa parla di cooperazione e guarigione attraverso la dualità, della possibilità di costruire ponti tra il dentro e il fuori, tra il prima e il dopo. La presenza del 2 suggerisce di agire in punta di piedi, di dialogare con attenzione, di lasciare spazio all’altro, ma soprattutto di lasciar parlare l’Anima. I malintesi possono diventare chiarificazioni profonde, se osservati con umiltà e cuore aperto.

In questo periodo, le forze retrograde planetarie e numerologiche si fondono per spingere verso una più alta consapevolezza spirituale. È il momento per fare spazio dentro, lasciar emergere memorie, accogliere le Ombre, ritessere i fili interrotti della propria storia. È il tempo dei sogni che mutano in verità, delle epifanie silenziose e dei ritorni karmici. In questo operoso silenzio, l’anima può ritrovare il senso perduto, riconoscere le lezioni, e trasformare le difficoltà in strumenti di rinascita e maturazione evolutiva.

Il 9 come Archetipo IN MERCURIO RETROGRADO

Quando Mercurio entra nel suo moto retrogrado sotto l’influsso numerologico del 9, il tempo si contrae e l’Anima viene richiamata in uno spazio interiore dove non esistono vie di mezzo. Il 9 non è una cifra di fine ma la soglia per un nuovo inizio. E Mercurio, rallentando il passo, diventa il Custode che la mostra senza pietà a chi è pronto ad attraversarla.

L’Archetipo che emerge non è quello di un semplice Eremita in cerca di pace, ma di un Viandante iniziato che ha perso le mappe conosciute. La lanterna che porta non illumina ciò che sta fuori, bensì brucia ciò che dentro non serve più. Ogni parola non detta, ogni verità evitata, ogni scelta rinviata torna ad affacciarsi, come un eco che pretende ascolto.

In questo transito, la mente mercuriale incarnata nell’Archetipo del Matto non corre più in avanti: inciampa, ripete, ritorna. Eppure non c’è errore. È lo stesso 9 che, attraverso Mercurio retrogrado, costringe al confronto radicale con la propria storia personale. Rappresenta il tempo in cui si ha l’opportunità di leggere tra le righe delle lettere mai spedite, dei dialoghi interrotti, delle intuizioni ignorate. Ogni messaggio interiore, anche quello più scomodo, torna con la forza di una Voce inascoltata.

Questo è il momento di comprendere. E la mente, ingabbiata nei suoi meccanismi consueti, deve cedere alla sapienza silenziosa dell’Anima. In questo spazio, Mercurio porta il pensiero a diventare meditazione. Il caos apparente conduce alla rinuncia, al vuoto fertile, al discernimento spirituale, soprattutto in un anno universale 9 nel quale si chiudono cicli karmici, si avvertono distacchi, epiloghi, intuizioni profonde, con l’energia del 9 che amplifica l’aspetto della revisione esistenziale attraverso Mercurio retrogrado.

Si è nel Tempo della compassione suprema, della maturazione spirituale, della disponibilità a chiudere con grazia, senza rancore. È la fine che diventa iniziazione. È il tempo della Verità. Nuda, a volte scomoda, ma salvifica.

Chi riesce a lasciar andare senza trattenere, accede alla vera magia: quella della Trasmutazione.

Quando la mente si arrende alla sua metamorfosi, allora il passaggio si compie.

Il 20/2 come Archetipo IN MERCURIO RETROGRADO

Quando Mercurio retrogrado attraversa un periodo governato dalla vibrazione 20/2, il piano mentale non basta più.

È come se la realtà esterna si rallentasse, si distorcesse, si svuotasse di senso per fare spazio ad un’altra voce.

Il 20/2 si manifesta attraverso due Archetipi che, sotto l’influsso del moto di Mercurio retrogrado, rivelano il loro volto occulto attraverso Il Giudizio (Arcano XX), e La Papessa (Arcano II), quali forze che si muovono all’interno della coscienza, chiedendo una resa interiore.

Il Giudizio rappresenta la chiamata dell’anima, il risveglio ad un livello superiore di coscienza. È l’annuncio del tempo in cui ciò che era dormiente si rialza come risposta attiva ad una voce interiore che chiama al compimento. In questa fase, i vecchi schemi karmici si dissolvono solo se abbiamo il coraggio di ascoltare il richiamo, di affrontare ciò che emerge dal profondo e di abbandonare l’identificazione con l’ego ferito.

In relazione a Mercurio retrogrado, questo Arcano suggerisce che ogni ritardo, ogni confusione o ostacolo, è in realtà uno specchio che riflette cosa dev’essere liberato, compreso o reintegrato. Il Giudizio non giudica, ma illumina ciò che è pronto ad essere trasformato.

Il Giudizio, sotto Mercurio retrogrado, è il momento esatto in cui l’Anima si sente richiamata da ciò che non è ancora compiuto e che risveglia ciò che era stato sepolto, rimosso, dimenticato. Ogni contrattempo, ogni fraintendimento, ogni parola non detta o mal detta diventa lo strumento con cui la vita chiede: sei pronto a rinascere consapevolmente?
Non si tratta di un risveglio lineare. Si tratta di attraversare l’eco delle proprie omissioni. Di ascoltare il passato che bussa alla porta non per condannare, ma per completarsi. In questo, Mercurio si fa araldo karmico in quanto metterà ognuno davanti alle proprie memorie che aveva nascosto sotto mille spiegazioni razionali, chiedendo di guardarle.

Con la Verità.

Ma per ascoltare davvero il Giudizio, bisogna entrare nel regno della Papessa.

La Papessa offre la chiave per entrare in quel silenzio fecondo che permette di ascoltare davvero. È l’archetipo del mistero, della conoscenza interiore, della saggezza che non ha bisogno di esprimersi con parole ma custodisce ogni cosa nel grembo della Coscienza. La Papessa è il vuoto fertile. È la custode dei segreti che non vanno rivelati, ma vissuti. Nella vibrazione del 2, la comunicazione si ritira per lasciare posto all’intuizione. E Mercurio, che normalmente scorre veloce tra scambi ed informazioni, diventa mediatore tra due piani. Ogni parola pronunciata con leggerezza può pesare, ogni gesto inconsapevole può diventare simbolo da decifrare.

La Papessa non agisce. Attende. E in questa attesa, rende possibile una metamorfosi.

L’invito è alla pazienza, alla gestazione simbolica, al nutrimento di una nuova verità che può essere colta solo con occhi interiori.
Durante Mercurio retrogrado, l’energia del 2 obbliga quindi a non forzare. A non rispondere subito. A sostare in quella soglia sottile dove il tempo non è più lineare ma duale. Dove tutto può essere riletto, riscritto, riconsegnato alla sua forma più autentica.

Il 20/2 in retrogradazione di Mercurio è dunque un doppio accesso: da una parte conduce alla resurrezione delle verità taciute (XX), dall’altra alla protezione del Mistero (II).

Ma entrambe pretendono una cosa sola: presenza radicale. Non azione impulsiva, ma discernimento interiore.

Non decisioni affrettate, ma scelte maturate nella profondità… Consapevolezza.

Letto attraverso le vibrazioni numerologiche, Mercurio retrogrado in Sagittario prima e Scorpione poi, è più che un transito. È un ciclo iniziatico che chiede: Sei disposto a restare in silenzio fino a sentire ciò che davvero conta?

Per chi sa farlo, la risposta arriva.

Un ciclo si chiude, uno spirito si ridesta, ma il passaggio richiede silenzio, osservazione, fiducia nel disegno sottile che si svela solo a chi sa restare nella soglia.

Gli Specchi di Mercurio Retrogrado IN SAGITTARIO

Durante il moto retrogrado di Mercurio, la realtà si trasforma in uno specchio opaco e deformante che costringe a fermarsi, guardare, riconoscere. Le situazioni che si ripresentano non sono errori del destino, ma richiami. Le persone che ritornano, i conflitti che sembrano rinascere dal passato, le incomprensioni nella comunicazione o gli errori nelle decisioni, tutto è messaggero e tutto riflette.

I riflessi di questi specchi non mostrano mai ciò che si vuole realmente vedere. Mostrano ciò che ancora sfugge. Sono superfici che deformano il consueto per obbligare ad un cambio di prospettiva. Cosicché da trovarsi improvvisamente dinanzi a vecchi modelli mentali, dinamiche relazionali disfunzionali, nodi non sciolti che, finché restano ignorati, continuano a creare attrito nel flusso della vita.

Nella prima fase, dal 9 al 19 novembre, Mercurio retrograda nel segno del Sagittario è lo specchio che riflette la propria relazione con la verità, il futuro, ed il senso della direzione esistenziale. Il Sagittario, governato da Giove, tende ad amplificare i significati, a proiettare ideali lontani, a cercare risposte nelle grandi visioni. Ma quando Mercurio si muove a ritroso in questa costellazione, il messaggio si rovescia: non è tempo di cercare fuori, ma di mettere in discussione ciò che si è dato per scontato.

Si aprono specchi legati a:

– Credenze e dogmi personali legati a ciò in cui si è forzatamente voluto credere per giustificare scelte che non appartengono più a sè;

-Fuga nella spiritualità per mascherare il disordine interiore con filosofie astratte o visioni “elevate” che non poggiano su radici autentiche;

-Direzione della vita, inoltrandosi lungo percorsi intrapresi per paura del fallimento, oppure per evitare il vuoto della vera ricerca interiore;

-Giudizio morale attraverso l’arroganza sottile che potrebbe far credere di essere portatori di una verità assoluta, senza ascoltare davvero sé stessi.

Questi specchi costringono a ripensare la missione personale, a disattivare la compulsione a “sapere tutto” e ad accettare di non avere, ora, tutte le risposte. Si è chiamati a rivedere viaggi pianificati troppo in fretta, scelte spirituali basate sull’ego, ed a domandarsi: quale parte di me ha bisogno di sentirsi “in alto” per non affrontare ciò che è “in basso”?

Tra il 18 ed il 19 durante lo stazionamento di Mercurio tra la costellazione del Sagittario e quella dello Scorpione, il messaggio si fa più sottile perché si apre un varco. In quella stasi energetica, tra un fuoco visionario ed un’acqua profonda, viene chiesto un gesto di resa: lasciare andare le proprie certezze, per poter davvero rinascere alla verità interiore.

Gli Specchi di Mercurio Retrogrado IN SCORPIONE

Dal 19 al 29 novembre, Mercurio si sposta retrogrado in Scorpione, portando lo specchio nel luogo dove nulla può restare in superficie. È il tempo del confronto con ciò che è stato nascosto, con le paure ataviche, con i desideri negati e con le dinamiche sotterranee che muovono i legami più intensi. Qui Mercurio non ragiona, ma scava. Fino agli abissi.

Gli specchi dello Scorpione rivelano:

-Ossessioni mentali e pensieri ricorrenti che consumano energia ed impediscono il silenzio interiore;

-Parole non dette, emozioni taciute, che corrodono la comunicazione autentica distorcendo i rapporti;

-Paure di perdere il controllo e di lasciarsi andare ad una trasformazione irreversibile;

-Memorie karmiche legate a potere, morte simbolica, manipolazione o dipendenza emotiva;

-Segreti custoditi che chiedono ora di essere rivelati, non per gli altri, ma per la propria liberazione.

Qui il linguaggio si fa alchemico, in quanto arriva il momento di distruggere vecchie narrazioni, osservare la parte di sé che controlla, che teme l’intimità vera, che rifiuta di morire per rinascere. Lo specchio che riflette la viscerale e stoica natura dello Scorpione discende con prepotenza nelle profondità del proprio IO. Segno zodiacale governato dagli antichi pianeti Marte e Saturno, corrispettivo alle domande più intime e recondite dell’essere umano; l’esistenza, la natura delle cose, la morte. Quando si attraverserà questa fase verranno mostrate le proprie parti in ombra, la vulnerabilità che si nasconde dietro il bisogno di potere, la tenerezza sepolta sotto la rabbia, la verità che pulsa sotto la corazza, non per condanna ma per accettazione.

In entrambe le fasi, la vibrazione numerologica dell’anno 9 amplifica l’urgenza del rilascio karmico, mentre il mese 20/2 invita a farlo con grazia interiore, accogliendo la trasformazione della sofferenza con delicatezza.

Questi movimenti non giudicano, bensì chiedono solo di essere attraversati. La retrogradazione è il viaggio nel Labirinto, dove lo specchio non serve per riflettere il volto che già conosci, ma per rivelarti quello che si è sempre evitato di guardare.

La retrogradazione in Sagittario prima e Scorpione poi accentua quindi due livelli di riflessione: in Sagittario, si è spinti a rivedere credenze, ideali, verità personali. In Scorpione, a toccare il nucleo emotivo più profondo, a riqualificare legami e potere interiore. Questi transiti, questi portali energetici di possibilità, chiedono di non reagire, ma di osservare. Non fuggire, ma sostare. Di non difendersi, ma di sentire cosa vuole emergere da quello che si rompe, da ciò che non torna.

In questo tempo la visione viene ricalibrata, sia sul piano degli eventi che relativamente alla visione interiore.

Tutto ciò che disturba riflette la propria resistenza al cambiamento.

Tutto ciò che ritorna è una richiesta: “Osserva ancora. Guarda meglio. Ascolta da dentro. Sii disposto a vedere ciò che hai nascosto.”

Solo così, quando Mercurio tornerà diretto, il cammino potrà proseguire libero da nebbie e false proiezioni. Non con una risposta perfetta, ma con una coscienza più lucida e vera.

Mercurio, con le sue ali d’argento, ricorda che il cammino non è mai lineare. Torna sui suoi passi non per confondere, ma per manifestare dove e quando si smesso di ascoltare. La sua retrogradazione attraversa il fuoco del Sagittario e l’acqua profonda dello Scorpione per insegnare che pensare non basta: bisogna comprendere.

E comprendere non è mai un atto mentale, ma un atto di trasformazione interiore.

In questo scenario, ogni rituale o percorso che favorisca la chiarezza, la scrittura consapevole, la purificazione della parola e la meditazione sul silenzio diventa prezioso e determinante.

È il momento di chiedersi: Quali parole devo ritirare? Quali verità devo finalmente pronunciare? Quale parte di me ha bisogno di ascolto?

Il Cielo riflette sempre. Così in Alto come in Basso. E tra il 9 e il 29 novembre 2025, si starà dinanzi a Mercurio che terrà lo Specchio tra le sue mani.

Claudia Mameli e Francesco Speciale