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IL SACRO RECINTO DI AKASHA

ESPLORAZIONE E CONSAPEVOLEZZA

I Registri Akashici sono la Memoria Energetica, l’informazione vibrazionale, di tutto ciò che è presente nell’Universo fin dall’origine. Grazie ad essi si accede ad una nuova consapevolezza riguardo il proprio percorso spirituale, situazioni che si manifestano nella propria vita, le relazioni tra particolari luoghi, oggetti e persone che sentiamo affini o in contrasto a noi, eventi che ciclicamente si ripetono, origine del corpo di dolore e molto altro.
In questo immenso archivio all’Interno della Quinta Dimensione di Coscienza, ogni informazione è scrupolosamente registrata ed accessibile tramite una connessione Animica, in un flusso di Coscienza che si unisce alla Memoria Universale, in quello che è uno spazio Sacro e Protetto, all’interno del quale non può accedervi nulla che non sia Luce, Purezza e Perfezione.

Grazie ad Akasha è possibile capire che il concetto di giusto e sbagliato, bene e male, positivo e negativo in realtà non esiste, in quanto tutto ciò che la nostra Anima sperimenta nella sua incarnazione Terrena fa parte di un disegno Divino e di un piano di crescita evolutiva che la nostra stessa Anima ha in qualche modo scelto di compiere per sperimentare, espiare, comprendere e trascendere le limitazioni dell’Ego che impedisce di raggiungere il pieno di stato dell’espressione del Vero Amore, quello che fa riconoscere noi stessi e gli altri come Scintille Divine che compiendo una esperienza terrena sono condizionate dalla gabbia di emozioni, pensieri, reazioni, esperienze ed azioni date da ciò cui ognuno di noi è tenuto a sperimentare per Karma e libero arbitrio, e che determinano chi stiamo mostrando al mondo.


Akasha viene anche definito il Regno delle infinite possibilità in quanto, non solo vengono registrate le informazioni di ciò che effettivamente è accaduto sul piano materiale, altresì anche tutte le possibili manifestazioni che potrebbero o sarebbero potute avvenire se si dovesse compiere, o si fosse compiuta una scelta piuttosto che un’altra. In linea con quello che è il libero arbitrio delle esperienze Terrene.

I Registri Akashici, come già detto, rappresentano la Memoria Energetica dell’Universo, un archivio infinito che conserva ogni esperienza, pensiero e sentimento fin dall’origine. Oltre alla ricchezza di informazioni relative al nostro cammino spirituale, la loro apertura ci consente di entrare in contatto con entità di luce e guide spirituali che supportano il nostro processo evolutivo.

Questa visione trova un’ulteriore conferma nell’antico “Libro di Enoch”, un testo sacro che descrive la realtà spirituale e il ruolo di numerose entità cosmiche che operano nel regno di Akasha. In particolare, nel Sacro Recinto di Akasha risiedono Maestri Ascesi, Angeli, Arcangeli, Guide spirituali e altre Entità di Luce che svolgono un ruolo fondamentale nel guidarci durante l’accesso ai Registri. Queste entità sono guardiani della conoscenza e del sapere, e offrono il loro supporto nell’interpretazione delle informazioni che emergono durante l’apertura dei Registri Akashici.

Tra i guardiani più potenti ed influenti di Akasha, troviamo Metatron e Melchisedek. Metatron, descritto come uno degli Arcangeli supremi, è il Custode delle registrazioni divine e la sua funzione è quella di supportare l’umanità nel passaggio verso la comprensione più profonda delle leggi universali. Come angelo della saggezza e della verità, Metatron aiuta ad allineare le vibrazioni dell’individuo con quelle più elevate del cosmo, rivelando l’ordine che sottende ogni aspetto dell’esistenza.

Melchisedek, dal canto suo, è conosciuto come il Maestro dell’iniziazione e della trasformazione spirituale. Il suo ruolo in Akasha è quello di illuminare i cammini di chi cerca la verità e l’evoluzione. Melchisedek guida coloro che intraprendono il viaggio spirituale attraverso la conoscenza antica, aiutandoli a superare gli ostacoli e ad accedere alle verità nascoste nel profondo dei Registri.

Questi Maestri Ascesi e le Entità di Luce operano come intermediari tra il piano materiale e quello spirituale, fornendo insegnamenti, intuizioni e comprensioni profonde durante le sessioni di lettura dei Registri Akashici. La loro presenza è fondamentale, poiché ci aiutano a navigare le acque misteriose di Akasha e ci offrono chiarezza sulle questioni più complesse della nostra esistenza, dall’origine del nostro karma alle scelte che influenzano il nostro cammino spirituale.

Accedere ai Registri Akashici in compagnia di queste entità è un atto sacro, che ci permette non solo di esplorare la nostra memoria spirituale, ma anche di ricevere supporto divino e guida nelle nostre decisioni quotidiane, così come nel nostro processo di guarigione e risveglio spirituale.

Alcune tra le domande più frequenti sono queste di seguito, sebbene la lista sia in realtà pressoché infinita:

– qual è la mia missione nella vita?
– quali sono i miei talenti?
– perché determinate situazioni si manifestano (o si ripetono) nella mia vita?
– che cosa devo imparare dalla situazione che sto vivendo?
– da quale trauma interiore nasce la malattia fisica?
– come posso guarire interiormente?
– come posso migliorare la mia salute o il mio fisico?
– come posso superare il dolore derivante da un lutto o da un abbandono?
– come posso perdonare una persona che mi ha fatto soffrire molto?
– cosa devo sapere a proposito della mia relazione con quella persona?
– c’è una relazione karmica con quella persona?
– cosa devo sapere a proposito della mia situazione lavorativa?
– come posso agire per raggiungere il mio obiettivo?
– come posso superare i blocchi che stanno frenando la mia evoluzione?
– come posso integrare quella qualità che mi manca?
– in che modo devo agire per poter lavorare meglio su me stesso?
– come posso portare armonia in questa particolare situazione?
– da quale evento di questa e delle vite precedenti originano le mie ferite emotive e come posso fare per curarle?
– perché ho scelto questa Famiglia d’Anima? Come può aiutarmi ad evolvere? In che modo mi mette in relazione con il mio karma personale?
– quale messaggio mi stava arrivando tramite questo sogno?

L’ingresso nel Sacro Recinto di Akasha al fine di esplorare la sua infinita Memoria significa aprire lo Sguardo ad una Realtà più ampia e profonda della nostra Anima, grazie a cui è possibile apprendere, crescere, ed evolvere portando il nostro personale cammino e le nostre Energie ad un livello ed una vibrazione più alta.

Le letture dei Registri Akashici avvengono principalmente attraverso il supporto di un Lettore che apre i Registri per il prossimo. Risulta importante sottolineare quanto sia utile poter accedere personalmente ai Registri, per avere un sempre disponibile strumento di Guida e supporto nel proprio Percorso Spirituale.

Per esplorare il regno di Akasha potete consultare uno dei Nostri Esperti o accedere alla formazione nella nostra Scuola di Magia.

Claudia Mameli

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LE DODICI NOTTI SANTE

Angelo oscuro in meditazione sulla roccia, illuminato dalla luna piena, simbolo di trasformazione e introspezione spirituale

LA LUCE DELL’OMBRA

Le Dodici Notti Sante indica un periodo di grande potenza energetica e spirituale, che si colloca tra la Vigilia di Natale e la notte dell’Epifania. Queste notti rappresentano una finestra di opportunità per riflettere sul cammino percorso e proiettarsi verso il futuro, unendo il passato, il presente e il futuro in un’unica dimensione temporale. Sono notti cariche di simbolismo e significato, che ci invitano a un lavoro di introspezione e crescita spirituale.

La Tradizione delle Dodici Notti

Secondo la tradizione, le Dodici Notti Sante cominciano la sera del 24 dicembre, Vigilia di Natale, e terminano la notte tra il 5 e il 6 gennaio, con l’Epifania. Tuttavia, secondo la visione di Rudolf Steiner, il 6 gennaio rappresenta la tredicesima notte, un momento di particolare importanza, simbolico del ciclo di fine e inizio dell’anno terrestre. In queste notti, il buio dell’inverno e la vicinanza al sole spirituale ci invitano a risvegliare la nostra coscienza interiore. Il numero 12, che corrisponde ai mesi dell’anno, è associato alla Ruota del Nuovo Anno e ai segni zodiacali, mentre il 13 simboleggia la tredicesima Luna dell’anno, portatrice di trasformazione e rinascita.

Il Lavoro Energetico delle Dodici Notti

Durante queste notti, è possibile intraprendere un lavoro energetico profondo, collegato ai singoli settori della nostra vita, ciascuno rappresentato da un mese dell’anno e dal corrispondente segno zodiacale. Ogni notte risuona con la vibrazione di un mese specifico, permettendo di fare esperienza di sogni e visioni che possono contenere messaggi premonitori. Questi sogni non sempre sono immediatamente comprensibili, ma il loro significato si svela nel tempo, man mano che la nostra consapevolezza si espande. È essenziale annotare ogni sogno, poiché essi possono offrirci indicazioni importanti su eventi e situazioni che si presenteranno durante l’anno.

La Visione di Rudolf Steiner sulle Dodici Notti Sante

Secondo Rudolf Steiner, le Dodici Notti Sante sono un periodo in cui la coscienza interiore raggiunge la sua massima chiarezza e intensità. In questo tempo di buio, siamo più vicini al sole spirituale, che illumina la nostra anima e ci consente di seminare i propositi di crescita e evoluzione spirituale per i successivi dodici mesi. Ogni notte rappresenta un’opportunità per integrare le virtù e le qualità associate ai segni zodiacali, creando una sinergia tra l’aspetto spirituale e quello karmico del nostro cammino esistenziale.

Le Indicazioni di Rudolf Steiner per il Lavoro delle Dodici Notti

Rudolf Steiner suggerisce che durante le Dodici Notti Sante si debba rimanere particolarmente svegli e consapevoli, specialmente la prima notte, quella del 24 dicembre. Il suo insegnamento è che le azioni intraprese in questo periodo hanno un impatto diretto sulla nostra evoluzione spirituale e sul karma che ci accompagnerà nei mesi successivi. Ogni notte va dedicata a un singolo segno zodiacale, affrontando l’integrazione delle virtù di quel segno in modo profondo e consapevole. La meditazione interiore e il silenzio durante la “notte del silenzio profondo” tra il 31 dicembre e il 1 gennaio sono fondamentali per onorare il passaggio tra un anno e l’altro.

Il Simbolismo delle Dodici Notti e la Connessione Cosmica

Le Dodici Notti Sante, per Rudolf Steiner, rappresentano un cammino ascendente attraverso le dodici regioni dello Zodiaco, da Pesci ad Ariete, simbolizzando il passaggio da un grado umano a un grado divino, dal Natale all’Epifania. Queste notti sono considerate come una scala cosmica che collega l’umanità alla più alta spiritualità cosmica, con una stretta connessione con le gerarchie spirituali che governano l’evoluzione della Terra. Ogni notte rappresenta un passo verso l’unione cosciente con il Cristo, che, secondo la tradizione, discende sulla Terra da una sfera cosmica suprema.

La Sacralità del Tempo delle Dodici Notti Sante

Le Dodici Notti Sante sono un’opportunità unica per ogni persona di lavorare sulla propria evoluzione spirituale e di integrare le forze divine dei segni zodiacali. Questo periodo, che unisce l’inizio e la fine dell’anno, è un tempo sacro che ci invita a un lavoro profondo di introspezione, meditazione e purificazione. La consapevolezza della sacralità di questo tempo è essenziale per trarre il massimo beneficio dal periodo delle Dodici Notti Sante, preparandoci così ad affrontare l’anno con una nuova visione, più chiara e spiritualmente elevata.

Note sulla Successione dei Segni dello Zodiaco

La successione dei Segni Zodiacali, esplorata da Rudolf Steiner ne Le Dodici Notti Sante, segue il movimento del Sole da Est a Ovest, partendo dall’Ariete fino ai Pesci.

Steiner approfondisce anche la successione inversa, dai Pesci all’Ariete, in relazione al movimento dell’equinozio primaverile lungo l’eclittica, che riflette l’evoluzione storica dell’umanità.

Dal punto di vista antroposofico, la successione Ariete/Pesci rappresenta il risveglio dell’uomo o il processo di incarnazione. Durante il periodo embrionale, l’organismo si sviluppa dalla testa verso le estremità, segnando l’ingresso di una corrente occulta che porta il karma preesistente dell’individuo, legato alla sua vita nei mondi spirituali precedenti la nascita. Questa corrente continua ad influenzare la vita dell’individuo nel corso della giornata, seguendo il movimento del Sole da Est a Ovest.

La successione Pesci/Ariete corrisponde invece al processo di disincarnazione, in cui l’«Io» abbandona il corpo, muovendosi dalla testa verso le estremità. Questa corrente occulta, che attraversa il corpo dall’alto verso il basso, trasporta il karma futuro dell’individuo, influenzando la sua vita successiva. Durante la notte, la corrente continua a operare, corrispondendo al movimento del Sole Spirituale e segnando il passaggio dell’anima nel mondo spirituale oggettivo, completando il percorso verso il risveglio spirituale.

Direttiva di Rudolf Steiner relativa alla disposizione dei segni dello zodiaco sulla cupola dell’edificio, tratto dalle memorie di K. Stockmeyer

«Sulla volta principale deve essere dipinto lo zodiaco, a partire dai Pesci ad Ovest, sulla colonna di Saturno. In tal modo abbiamo in questo Tempio Rosacruciano la incarnazione visibile del cammino, che ci porta, attraverso le Dodici Notti Sante da Gesù al Cristo, dal microcosmo al macrocosmo e che esprime con ciò stesso la missione centrale dell’esoterismo moderno, chiamato ora ad annunciare all’umanità la conoscenza del Cristo cosmico. Così, l’esoterismo moderno può essere inteso come elevazione dell’impulso Cristico ad elemento propulsore della guida di quelle anime che vogliono conquistarsi una conoscenza dei mondi superiori conforme alle condizioni evolutive del tempo presente. Il cerchio dello Zodiaco e le Gerarchie Spirituali.” E nuovamente, senza che ciò sia, invero un sapere della scienza attuale, esistono queste Dodici Notti Sante, come fissate dalle segrete, sagge profondità dell’anima dell’Umanità come se volessero dire: Sentite tutta la profondità della festa del Cristo; ma poi immergetevi durante le dodici Notti Sante nei segreti più santi del Cosmo! Cioè nella regione dell’Universo, dalla quale il Cristo è disceso sulla Terra.» Rudolf Steiner, 21 Dicembre 1911

Claudia Mameli

Riferimenti bibliografici tratti da “Le 12 Notti Sante – di Sergej Prokofieff”

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Anno Universale 9

Illuminazione e Trasformazione: L’Anno Universale 9

SILENZIO ED INTROSPEZIONE

Nel 2025, ci troveremo immersi nell’energia dell’Anno Universale 9, un anno di silenzio, introspezione ed ascolto interiore per giungere al completamento di un ciclo evolutivo di 9 anni, ed è il momento di riflettere, fare bilanci e prepararsi per un nuovo inizio, che non potrà avvenire senza prima aver chiuso adeguatamente ciò che deve essere lasciato andare.

L’energia di questo anno è fortemente legata alla ricerca interiore, la saggezza acquisita tramite il distacco e l’ascolto profondo di sé stessi. Durante questo periodo, sarà fondamentale allontanarsi dalla frenesia del mondo esterno per concedersi il tempo e lo spazio necessari per comprendere appieno il cammino percorso fino a quel momento e il suo significato profondo.

L’Anno Universale 9: simbolismo e ciclicità numerologica

Il 2025, oltre ad essere un Anno Universale 9, riveste un significato numerologico ancora più profondo. Si tratta di un anno matematicamente e simbolicamente unico, con proprietà straordinarie che amplificano l’energia spirituale del numero 9.

Il 2025 è il quadrato di 45, ossia 45². Ma lo 45 stesso è una cifra significativa: rappresenta la somma dei primi nove numeri naturali (1+2+3+4+5+6+7+8+9=45). Questo lo rende il quadrato della perfezione numerica del ciclo di 9 anni, un’ulteriore conferma del compimento totale che questo anno porta con sé.

Il 2025 è anche la somma dei cubi dei primi nove numeri naturali: 1³+2³+3³+4³+5³+6³+7³+8³+9³

ovvero: 1+8+27+64+125+216+343+512+729= 2025

Questo dato ci collega al simbolismo del 9 come numero di chiusura, equilibrio e perfezione. Il 9 stesso è il quadrato di 3, il numero associato alla Trinità divina e alla manifestazione sacra. La ciclicità e la perfezione del 9 trovano conferma in ogni aspetto del 2025, rendendolo un anno di straordinaria potenza energetica e spirituale.

Dante e il numero 9: il collegamento con la “Vita Nova”

La profondità simbolica del numero 9 è stata espressa anche nelle opere di Dante Alighieri, in particolare nella Vita Nova. Dante collega il numero 9 alla perfezione divina e all’amore universale. Secondo il poeta, il 9 rappresenta una sacra espressione dell’equilibrio cosmico e della connessione con il divino.

Questa visione trova ulteriore risonanza se consideriamo la rarità di un anno come il 2025. Il precedente anno con proprietà simili fu il 1296, epoca dello stesso Dante, basato sull’energia del numero 8. Il prossimo anno con caratteristiche analoghe, ma legato al ciclo del 10, sarà il 3025. Questa sequenza temporale sottolinea l’unicità del 2025 come un punto focale di energia spirituale e ciclica.

Il 2025, dunque, sarà un anno che invita alla riflessione, alla conclusione di ciò che è stato ed alla preparazione per la nuova fase che si aprirà con l’inizio del prossimo ciclo di 9 anni nel 2026. Questo processo di chiusura avverrà principalmente attraverso l’introspezione ed il confronto con se stessi. Sarà un periodo che richiede di fare un bilancio delle esperienze passate, di liberarsi da ciò che non serve più e di prendere consapevolezza delle lezioni apprese.

Per coloro che hanno lavorato con dedizione e sincerità durante l’Anno Universale 8, portando avanti con impegno i propri progetti ed accogliendo il flusso di Giustizia e Manifestazione attraverso il quale abbracciare uno Scopo sempre più elevato ed in connessione con il Piano Divino, l’Anno 9 sarà un periodo di integrazione e maturazione.
Tuttavia, per chi non ha affrontato il proprio karma, ha cercato di sfuggire alle proprie responsabilità, si è fatto fautore di una falsa Giustizia ai danni del prossimo secondo il proprio Ego, l’Anno 9 potrà portare momenti di solitudine forzata e riflessione dolorosa, come occasione per fare i conti con il passato ed affrontare l’isolamento distruttivo in una chiusura di opportunità, data da eventuali cicli incompleti.

L’energia dell’Anno Universale 9 invita ad essere sinceri con se stessi, a riconoscere i propri limiti e fare delle scelte consapevoli per lasciare andare ciò che impedisce di proseguire nel cammino evolutivo. È un momento che porta con sé una grande opportunità di crescita spirituale, ma solo se il silenzio interiore verrà accettato come una guida, abbandonando la paura della solitudine e cercando la saggezza che nasce dalla calma.

L’Anno Universale 9, pur essendo un anno di solitudine, sarà un anno in cui ci si prepara a rinnovare la propria vita in modo autentico. La solitudine richiesta non è quella dell’abbandono, ma quella che permette di raccogliere le energie per il nuovo ciclo che comincerà nel 2026, quando la vibrazione dell’1, simbolo di nuovi inizi, prenderà il sopravvento. Il 2025 rappresenterà per tutti la fine di un ciclo di crescita e la possibilità di partire su basi più solide e consapevoli, con una visione più chiara del cammino da percorrere.

Durante questo anno, le energie del 9 spingono anche ad essere giusti e saggi, evitando di vivere nel rimorso o nel rancore per quanto non riuscito. Ogni esperienza ha avuto un valore e ogni errore è una lezione, quindi il 9 è anche un anno di perdono: verso se stessi e verso gli altri.

Il karma, in quest’anno, si presenta come una chiusura naturale di un ciclo. Le persone e le situazioni che non sono più in sintonia con il proprio cammino evolutivo potrebbero allontanarsi, portando con sé delle perdite che, seppur dolorose, sono necessarie per liberarsi da ciò che non appartiene più al personale Disegno Divino. La fine di un ciclo può sembrare dolorosa, ma è in realtà un’opportunità per fare spazio a nuove opportunità che arriveranno con il prossimo ciclo di 9 anni.

Il 2025 sarà quindi un anno di chiusura, di solitudine e di introspezione, in cui ogni individuo dovrà fare un bilancio del proprio cammino. Questo avverrà attraverso il silenzio della Mente e l’Ascolto interiore per prendere consapevolezza delle proprie azioni e prepararsi con saggezza per il nuovo inizio che il prossimo anno porterà. La fase di introspezione profonda chiederà coraggio e determinazione, ma offrirà anche la possibilità di un nuovo inizio, più consapevole e maturo, per affrontare il futuro con una visione rinnovata e una maggiore serenità.

L’Anno Universale 9 è la preparazione del terreno per il nuovo, per ciò che sarà possibile realizzare nel prossimo ciclo, e, se vissuto con consapevolezza, porterà ad una crescita spirituale profonda, fatta di verità, saggezza e, soprattutto, di una solida connessione con il nostro Sé più autentico.

Anche se sperimenteremo tutti la vibrazione del numero 9 come numero dell’Anno generale, ognuno di noi verrà inoltre influenzato dal proprio numero personale dell’anno, il quale rappresenta le fasi di una evoluzione ciclica che si rinnova ogni 9 anni, calcolabile sulla data di nascita.

Claudia Mameli